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Digital news – Novembre 2019

Google VS Alexa; Tik Tok e le sue challenge; Open for Business di LinkedIn; le nuove funzionalità di chat segrete e come non diventare membri di gruppi indesiderati di Whatsapp, sono solo alcune delle Digital News del mese di Novembre.

Google home VS Alexa

Google Home con Google Assistant e Amazon Echo con Alexa, sono assistenti vocali dotati di intelligenza artificiale e svolgono mansioni tramite l’ausilio di dispositivi anch’essi dotati di una sorta di cervello che comunica con gli ecosistemi compatibili. Google Home è stato immesso nel mercato statunitense nel novembre del 2016 e in Italia è arrivato nel 2017, è stato il primo dispositivo ad approdare sulle coste del Belpaese battendo i concorrenti. Amazon Echo è stato lanciato negli USA nel giugno del 2015, mentre in Italia è giunto nel 2018. Entrambi rispondo alle domande semplici di informazione sul traffico, previsioni meteo e tutto ciò che concerne la domotica, ma Google Home grazie all’ausilio del motore di ricerca ha un sapere ben più vasto di Amazon Echo. Quest’ultimo invece ha sviluppato più la capacità intuitiva, quindi interpreta le domande sulla base di quelle già poste dall’utente. Google Home è compatibile anche con gli smartphone Android e IOS, mentre Amazon Echo è principalmente un assistente per gli altoparlanti e per i dispositivi Fire TV, sebbene tramite le skills si possa ottenere di più da Alexa. Infine la sostanziale differenza la fanno hardware e software. Stando al primo è nettamente superiore Google Home mentre per il secondo è Amazon che dimostra maggiore cura con funzioni nuove quasi ogni giorno.

Valutando pro e contro, sarai in grado di scegliere il dispositivo più adatto alle tue esigenze.

Tik Tok minaccia IG?  

Si tratta di una piattaforma nata in Cina nel 2017 in seguito all’acquisto di Musica.ly nel 2016, applicazione che consentiva di creare in playback video a tema musicale in cui era possibile imitare i cantanti. Tik Tok, che nel febbraio scorso ha superato il miliardo di installazioni dagli store, è nata come social in cui caricare video e presentazioni personalizzabili al massimo, grazie ad effetti grafici ed una libreria musicale a disposizione. Nel suo primo anno dallo sbarco in Italia, ha lanciato ben 280 challenge, sfidando il rivale Instagram in quanto sono sempre più gli utenti che si iscrivono, tra di loro nascono anche molti influencer, e sono in aumento i trasferimenti di artisti già noti, che scelgono Tik Tok per la sua rapida crescita in termini di followers. 

Sarà il social network del futuro? Non ci resta che restare a guardare la sua evoluzione nei prossimi mesi.

LinkedIn, Open for Business per PMI

Questa nuova funzione di LinkedIn permette ai professionisti delle PMI di aggiungere i propri servizi al profilo dell’app, servizi che risultano poi facilmente consultabili tramite la ricerca messa a disposizione dal social. L’obiettivo di Open for Business è quello di digitalizzare il famoso passaparola che consente alle PMI di farsi pubblicità. Grazie alla nuova possibilità sarà quindi possibile: Elencare i propri servizi; rendere noto che si è Open for Business; essere individuati dal motore di ricerca dell’app grazie al filtro servizi; ricevere gratuitamente messaggi privati anche da contatti non presenti nella propria lista.  I professionisti potranno inoltre fare ricerche più mirate per scegliere i fornitori più adatti alle loro esigenze e contattarli direttamente.

Si tratta di una funzione molto utile alla crescita del fatturato delle PMI

Summit Marketing Analytics

Il 5 novembre si è tenuto a Milano il Summit Marketing Analytics, definito l’evento più importante a livello internazionale sul Marketing Optimization e sul Digital Web Marketing Analytics. Hanno partecipato figure professionali quali CEO, CMO, Online Marketing Manager, Social Marketing Manager, Web Analyst per citarne alcune. Tra i temi si è discusso di come ottimizzare l’esperienza sul web; dei dati delle campagne email e social media; delle tecnologie su cui investire per l’ottimizzazione del marketing e di come modellare la carriera sulla base dei dati emersi.

Si tratta di una riunione tra i più grandi professionisti mondiali del settore che a breve presenteranno le innovazioni concordate.

Whatsapp, come non diventare membri di gruppi indesiderati e messaggi che si autoeliminano

Il social network di messaggistica istantanea ha annunciato una nuova funzione per permettere agli utenti di decidere autonomamente se essere aggiunti ai gruppi oppure no. Ad oggi, chiunque abbia il tuo numero di telefono può selezionarti come membro di un gruppo e non ti resta che sopportare le notifiche a volte fastidiose dei partecipanti. Ma il colosso ha annunciato che a breve uscirà la possibilità di accettare o declinare l’invito, infatti selezionando le voci “Impostazioni > Account > Privacy > Gruppi”, è possibile impedire agli amministratori di un gruppo di inserirti. Tali amministratori avranno la possibilità di inviare privatamente una notifica di invito che decadrà trascorsi tre giorni. La motivazione data da Whatsapp è da ricercarsi nella lotta contro gruppi illegali o dalla dubbia origine.

WABetaInfo sta studiando come gestire i messaggi che si autodistruggono, già presenti su Telegram e Snapchat, con i quali gli utenti possono tranquillamente inviarsi dati sensibili. Il client di messaggistica è all’opera per integrare a breve la funzionalità “Delete message”, per ora disponibile solo per pochi utenti e in inglese in quanto versione beta, al fine di permettergli di gestire l’invio e la permanenza dei propri contenuti sul social. La nuova versione della funzione ha diverse opzioni di eliminazione dei messaggi a scelta tra: Spento, un'ora, un giorno, una settimana, un mese, o un anno.

L’obiettivo del client sarebbe quello di rendere sempre più sicura l’applicazione e noi non possiamo che esserne d’accordo.

Pay, nuovo sistema di pagamento unificato

Facebook Pay è il nuovo sistema di pagamento unificato per gli utenti Facebook, Instagram, Whatsapp e Messenger anche se per ora disponibile solo negli Stati Uniti, potrà essere utilizzato per acquistare, effettuare donazioni o trasferire denaro. Sarà possibile selezionare l’app predefinita con la quale utilizzarlo, verrà registrata la cronologia dei pagamenti e sarà attivo un servizio di supporto tramite chat. Sarà possibile attivarlo nell’app di Facebook o sul sito ufficiale seguendo le voci “Impostazioni -> Facebook Pay”. Per tutti i dati relativi alla privacy, il colosso assicura che saranno criptati i dati relativi alla carta di credito e al conto bancario, inoltre sarà attivo un sistema antifrode che notificherà attività sospette.

Si tratta di un servizio che potrebbe risultare davvero utile per coloro che passano le ore sui social dedicandosi al Digital Marketing.

 

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