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Digital news - Ottobre 2019

Questo mese ti aggiorneremo sulle novità di Facebook tra lamentele del personale per il mancato controllo delle fake news politiche a pagamento e la proposta parlamentare di creare l’account inserendo la propria carta di identità; di Instagram che finalmente sembra abbia rimesso i like visibili sotto i post; di LinkedIn che ha lanciato una nuova funzionalità “Eventi”; il compleanno di Internet e tanto altro. 

Internet compie mezzo secolo

Internet è nato il 29 Ottobre 1969 da un’idea dello psicologo Joseph Robnett Licklider, su come dovessero essere progettate le biblioteche del futuro. Si trattava di un collegamento tra due università americane, quella di Los Angeles e quella di Stanford. L'Intergalactic Computer Network era un sistema per permettere a chiunque e da qualunque posto di accedere alla biblioteca universale. Fu però nel 1989 che nacque il World Wide Web da una proposta dello scienziato britannico Tim Berners-Lee. Il WWW aveva l’obiettivo di creare una rete formata da collegamenti ed ipertesti, che diventerà sempre più simile a come lo conosciamo oggi nel 1991. Il nome Internet si deve al protocollo utilizzato per far funzionare la rete TCP/IP (transfer Control Protocol/Internet Protocol). L’italia fu il quarto paese dopo Norvegia, Inghilterra e Germania a collegarsi ad Internet. Era il 30 Aprile 1986, quando partì il primo segnale da Pisa e arrivò a Roaring Creek in Pennsylvania.

Il Web ha totalmente modificato le nostre abitudini, a Luglio 2019 si registravano poco più di 4 miliardi di persone connesse.

Le novità Di Facebook: Registrazione dell’account con un documento di identità e il fact_checking per le inserzioni politiche

È di questi giorni la notizia che uno dei partiti italiani ha accolto la proposta che il registra Gabriele Muccino ha fatto tramite Twitter, proponendo al Parlamento di creare una legge che obblighi chiunque crei un account sui Social Network a registrarlo solo tramite l’invio di un documento di identità. Per una parte del nostro Parlamento l’idea del regista sembra plausibile al fine di eliminare l’odio e gli insulti che dilagano ormai quasi quotidianamente sui profili dei personaggi pubblici e non solo. In questo modo sarebbero rintracciabili tutti gli haters che spesso con i loro commenti inopportuni generano ripercussioni in chi si sente accusato.

Sono 250 i dipendenti del colosso Facebook che hanno firmato un testo successivamente inviato al CEO e creatore del social media Mark Zuckerberg, in cui esprimono il proprio dissenso sulla decisione del leader di non applicare il fact-checking anche alle inserzioni politiche a pagamento che vengono pubblicate sulla piattaforma. Il malcontento si basa sul timore che i politici possano così utilizzare il social network per i loro interessi senza curarsi della veridicità dell’informazione. La risposta dei vertici di Facebook comunica che il social non deve e non vuole intervenire nel dibattito politico e che una società privata non può stabilire cosa i politici possano o non possano dire.

Instagram fa retrofront sui like visibili

Qualche mese fa la società di Facebook inc., di cui fa parte anche il social Instagram, aveva deciso di oscurare i numero di like presenti sotto i post degli account per ovviare a problemi di fragilità in cui avrebbero potuto incappare alcune persone. A quanto pare il social ha deciso di fare retrofront in quanto sempre più utenti riescono nuovamente a vedere il numero di like sotto i propri contenuti pubblicati anche se momentaneamente, solo nella versione da desktop. Gli influencer avevano iniziato una vera e propria battaglia contro il social che a quanto pare devono aver vinto.

Ma attendiamo una comunicazione ufficiale da parte della società per averne la conferma.

LinkedIn decide di aggiungere una funzionalità: Creare eventi

Il social di Microsoft dopo un periodo di prova della funzionalità “Eventi”, ha finalmente reso disponibile il servizio che è utilizzabile sulla piattaforma LinkedIn al fine di organizzare workshop e creare networking, anche se momentaneamente solo nel mondo anglosassone. Per creare un evento basta premere il pulsante dedicato, aggiungere una descrizione, selezionare il pubblico, definire ora e luogo. Se l’evento è pubblico, anche i partecipanti potranno invitare persone e condividerlo, se è privato dovranno aspettare la conferma dell’organizzatore. Si tratta di una funzionalità importante per LinkedIn perché permette di ampliare ulteriormente la propria rete professionale.

Non resta che aspettare l’uscita in Italia!

Whatsapp ha finalmente tolto il badge di notifica delle chat silenziose

Per tutti i possessori di un telefono con sistema operativo IOS, è in arrivo un’ottima notizia. Whatsapp, la piattaforma di messaggistica istantanea più utilizzata, ha finalmente tolto i badge di notifica sull'icona dell'applicazione. Se prima era possibile disattivare solo suoni e vibrazione ma non il contatore dei messaggi non letti, ora con la versione 2.19.110 è finalmente realizzabile anche quest’ultima funzione.

Si tratta certamente di una scelta coerente con l’intenzione dell’utente che decide di silenziare una singola chat oppure quella del gruppo, permettendogli di eliminare così distrazioni non desiderate.

Google e la corsa per avere la sua app di messaggistica istantanea

È in arrivo “Chat”, un’app di messaggistica istantanea totalmente gratuita e realizzabile solo sui dispositivi Android, messa in atto da Google per contrastare le superpotenze del settore Whatsapp ed IMessage, rispettivamente proprietà di Facebook ed Apple. Anche se la data di lancio non è ancora stata definita, la compagnia ha già stretto accordi con più di 50 compagnie telefoniche. Basato su un sistema di comunicazione totalmente nuovo, dal nome “Rich Communication Service”, che permetterà di inviare sia messaggi di testo che contenuti multimediali, vede però un problema fondamentale per immettersi sul mercato, lo standard di sicurezza. RCS, non supporta la crittografia end-to-end, ovvero un sistema di comunicazione cifrata che non permette la lettura dei messaggi a terze persone non autorizzate.

Scopriremo se l’app che può supportare immagini HD e chat di gruppo gratuitamente risolverà il problema.

 

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