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Fake news: come è cambiata l’informazione sul web

Il web si sta mobilitando contro la circolazione delle false notizie

Si sente sempre più spesso parlare di fake news sul web e non solo. Ed è presto detto il perché la loro circolazione sia sempre veicolata da social network e servizi di messaggistica istantanea: rapidità della produzione, velocità di circolazione.

E anche se le false notizie sono diffusissime, Google sta lavorando attivamente per combattere la circolazione delle fake news. Ecco come.

 

La rivoluzione dell’informazione è alla base delle fake news

Se ci pensate bene, grazie ai nuovi mezzi di comunicazione di massa, l’informazione ha iniziato a circolare in modo molto più rapido. Sia per quanto riguarda la pubblicazione delle singole notizie – che non deve aspettare il quotidiano del giorno dopo o il telegiornale della fascia oraria successiva – sia per la diffusione vera e propria tramite condivisione e passaparola.

Le notizie si diffondono rapidamente, vengono condivise, commentate, riportate. Questo ha un impatto disastroso su chi effettivamente non sa distinguere tra notizie vere e notizie false, a volte addirittura irreali, messe in circolazione sia da singoli che da portali senza autore, riferimenti o fonti certe.

Cosa sta facendo Google contro le fake news

Per prima cosa, Google ha deciso di stanziare 300 milioni di dollari a favore degli editori: un investimento indirizzato al miglioramento della qualità dei contenuti proposti sulla stessa piattaforma Google News.

A settembre 2018, Google, Facebook e Twitter hanno firmato un accordo con l’Europa per quanto riguarda la diffusione delle notizie. Questo perché soprattutto prima delle elezioni, si è notata una circolazione di fake news tale da influenzarne in un qualche modo l’andamento.

Oltre a ciò, Google ha iniziato ad utilizzare anche l’Intelligenza Artificiale per la verifica della qualità del contenuto, soprattutto valutandone la fonte. Questo permetterà di mostrare all’utente solo contenuti validi, anche in riferimento ai suoi interessi.

Una strada in salita

Google & Co si stanno attivando in modo concreto contro le bufale e un utilizzo scorretto dei social network per l’informazione. Eppure la strada è tutta in salita. Risale a pochi giorni fa la lettera dell’AGCOM sul tema della disinformazione, ma i tre colossi Google, Facebook e Twitter stanno facendo tutto il possibile per migliorare la situazione. E i risultati iniziano a già a vedersi.

Oltre a ciò, anche noi nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa: verificare la fonte, affidarsi solo a motori di ricerca conosciuti e/o giornali e siti affidabili, diffidare dalle notizie troppo sbrigative o lacunose.

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