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I Like Twitter?

Si chiamano Mi piace. No, non si tratta di Facebook, ma di Twitter, che ha recentemente trasformato la stella che indicava i preferiti con un cuore, che significa appunto Mi piace.

Twitter spesso si è rivelato piuttosto innovativo, ma in questo caso non fa la parte del trendsetter, anzi sembra essersi adeguato ad uno standard già fissato da altri. Le stesse creazioni di casa Twitter, come Periscope, il programma di live streaming, esprimono le preferenze con dei cuori. Lo stesso fa Instagram, e ovviamente anche Facebook, che non utilizza il simbolo grafico del cuore ma il pollice verso: il concetto di fondo è comunque lo stesso, cuore o mano che sia, significa Mi piace.

Nel post che presentava la novità dei cuori, il Twitter Team spiagava l'abbandono della stella dei Preferiti:

Il cuore, a differenza della stella, è un simbolo universale che ha un significato analogo in tutte le lingue e culture del mondo. Il cuore è più eloquente, ti permette di trasmettere una serie di emozioni e di connetterti facilmente con gli altri. E i nostri test hanno dimostrato che la nuova icona piace alle persone.

In ogni caso i cuori erano nati prima su Vine, un'altra creazione di Twitter. Si potrebbe definire una versione in scala di Youtube, per il fatto che permette di creare video di brevissima durata, pochi secondi, così da rendere le clip leggere, veloci e facili da pubblicare. Un'altra delle caratteristiche positive di Twitter, soprattutto in termini di marketing, e la fruibilità dei contenuti. La rapidità di lettura e comprensione dei post, la breve durata dei video, l'uso consapevole degli hashtag, rendono il mezzo di facile intuizione, scorrevole, immediato. Twitter è ideale per comunicare molto rapidamente, e lascia all'utente la scelta di quanto approfondire l'argomento. Semplicemente, può bastare un hashtag per trasmettere il messaggio, oppure si può utilizzare per intero i 140 caratteri, altrimenti si può poi integrare un video o una immagine, e inserire un link (se possibile shortened) così da proporre diversi gradi di approfondimento della notizia.

In molti hanno espresso il loro scetticismo per il cambiamento dai favs ai like, mettendo in evidenza che con questo tipo di scelte Twitter si avvicina inesorabilmente alle logiche di marketing che sottostanno ai Like di Facebook. I favs/preferiti/stelline di Twitter, erano molto apprezzati perchè segnavano una distanza rispetto alle dinamiche di Facebook: in quest'ultimo infatti i like hanno una importanza molto maggiore rispetto alle condivisioni. Segnare come preferito un tweet trasmetteva una gamma più ampia di intenzioni, per così dire, rispetto al mi piace. Preferiti inoltre è un termine associabile immediatamente ai browser, dove le pagine preferite sono pagine da tenere in memoria, sempre a portata di click, dove si torna spesso, o che contengono informazioni in qualche modo rilevanti. Una logica di base totalmente diversa dai mi piace.

twitter

La scelta dei cuori è stata vissuta da molti utenti come un peggioramento, come una scelta disperata; l'impressione degli users è che per sopravvivere Twitter doveva necessariamente assomigliare sempre di più al cugino (più grande e più famoso) di Menlo Park, per cercare di replicare le sue logiche di mercato, di fatto vincenti.
Rispetto a Facebook, Twitter accusa realmente dei segnali di calo degli utenti attivi, oltre che di utili. È molto strano da dire, ma è legittimo affermare che nelle logiche di mercato Twitter sta facendo il follower di Facebook.

In ogni caso, Twitter possiede ancora delle caratteristiche che lo rendono unico e quasi irreplicabile. La rapidità, la praticità, la sintesi, tanto per cominciare. A qualcuno potrebbe venire in mente che moltissimi programmi della televisione utilizzano proprio Twitter per far commentare in diretta gli ascoltatori. Durante la trasmissione di nuovi episodi delle serie Tv più seguite, concerti o eventi musicali, oppure quando vengono diffusi nuovi trailer, o film in prima assoluta: le reazioni più consistenti, genuine e numerose si trovano nei trend di Twitter.

Non dimenticate che diversi esponenti del mondo del giornalismo hanno riconosciuto (alcuni con rammarico) che da Twitter arrivano spesso le notizie più fresche, gli aggiornamenti e le news in tempo reale. In questo senso, può già essere considerato come un organo di informazione, se utilizzato nel modo giusto. In alcuni recenti episodi di rilievo internazionale, Twitter ha giocato un ruolo definito fondamentale dai principali organi di stampa.

Tuttavia la novità dei like non porterà grandi cambiamenti, almeno teoricamente, per chi Twitter lo utilizza come mezzo di comunicazione per promuovere prodotti, aziende, servizi.

In termini commerciali Twitter può davvero fare grandi cose, ha un sistema di Ads veramente valido, e anche i dati Analytics sono molto completi e utili. È estremamente facile tracciare un report cronologico e dettagliato sull'andamento delle campagne promozionali, con dati precisi ed affidabili.
Con Twitter, creare una campagna di comunicazione efficace è utile e produttivo, permette di selezionare un target specifico, ma non pecca di esclusività. Permette di menzionare altri utenti, di scrivere messaggi privati per comunicare separatamente con i followers. La limitazione dei caratteri a 140 rende la lettura dei post molto scorrevole, veloce e semplice. Non impegna troppo gli utenti in lunghe descrizioni. Se si sfruttano bene i caratteri a disposizione, si può stimolare la curiosità dei lettori, affamandoli con una frase curiosa o divertente. Inoltre si possono sfruttare gli hashtag per ottenere più visibilità e farsi conoscere, o creare degli hashtag dedicati nel caso di eventi. Queste tecniche permettono una raccolta di dati e di risultati concreti categorizzando le pubblicazioni, riunendo i tweet per argomenti e rendendoli così anche più facili da trovare.