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Rassegna social - Maggio 2019

Siamo giunti alla quarta puntata di questa rassegna social, oggi tratteremo i temi che hanno fatto più discutere nel mese di Maggio. È il caso di Pegasus, lo spyware che ha infettato tutti i cellulari Android ed IOS, l’accordo di Huawei per sostituire Google, i robot di Facebook, questo e tanto altro per tenerti sempre aggiornato sulle ultime novità del mondo del web.

 

Whatsapp e il caso dello spyware

Il 14 maggio uno spyware di nome Pegasus ha attaccato i telefoni con sistema operativo Android, IOS e Windows tramite il programma di messaggistica istantanea conosciuto come Whatsapp. Il caso dello spyware ha fatto clamore in quanto l’applicazione è stata hackerata sfruttando una falla nella sicurezza.  Pegasus sarebbe stato installato semplicemente tramite una telefonata inviata, a cui non era necessario rispondere. Whatsapp che ha risolto in breve tempo il problema, ha dato la colpa alla NSO group, società israeliana privata, famosa per lavorare con i governi allo scopo di fornire spyware. Fortunatamente le vittime sono state poche e probabilmente l’attacco, è sempre la casa madre di Whatsapp ad affermarlo, era rivolto a persone ben precise.

Se sia vero o no non possiamo saperlo, ma di sicuro ci aspettiamo un pochino più di affidabilità dalle nostre applicazioni preferite.

Caso Huawei, cosa dobbiamo aspettarci?

Huawei esiste dal 1987, anno in cui ha iniziato a cercare di colmare il divario tecnologico tra Cina e occidente. Da quel momento in poi si sono alternati comportamenti poco trasparenti ad altri più professionali, inoltre nel 2018 ha prodotto utili per 108 milioni di dollari e per questo non è un mistero che gli Stati Uniti non vedano di buon occhio il paese emergente. Il 19 maggio, Google, per non venire meno alle disposizioni imposte dal governo statunitense contro le aziende cinesi accusate di essere una minaccia per la sicurezza nazionale, ha prodotto un comunicato ufficiale riguardante la sospensione della licenza data a Huawei per utilizzare il sistema operativo Android nella sua ultima versione. Secondo il governo statunitense, l’azienda farebbe spionaggio per conto della Cina e avendo accesso ai dati sensibili degli utenti, sarebbe un pericolo. Dal caso Huawei, dobbiamo aspettarci che i nostri smartphone perdano le attuali funzionalità dal 19 agosto, giorno in cui scadrà la licenza temporanea di cui gode momentaneamente l’azienda cinese. Infatti sui telefoni già venduti, Android è nella sua versione completa e ha i relativi servizi di Google, che continueranno comunque a funzionare. Il problema sorgerà invece quando usciranno nuove versioni di Android che difficilmente potranno vedere i loro aggiornamenti installati sui telefoni Huawei. Questo porterà ad errori di compatibilità con le edizioni più recenti di alcune applicazioni.

L’azienda subirà sicuramente gravi danni economici, ma noi utenti possiamo aspettare ancora un pochino prima di allarmarci, magari i grandi colossi troveranno un accordo.

La cybersecurity, i rischi che corrono le aziende

La cybersecurity interessa principalmente la sicurezza informatica, ed è maggiormente un problema delle aziende in quanto trattano dati sensibili di clienti e fornitori. Per questo, ogni anno devono redigere un documento programmatico sulla sicurezza. Ma quali rischi corrono? Gli attacchi principali riguardano l’inserimento di specifici software malevoli che tramite la rete internet entrano nei computer aziendali e si impossessano di dati sensibili o tentano di gestire risorse provocando gravi danni ai sistemi. Più l’azienda ha un rilievo nazionale, maggiore sarà il rischio che corre. Esistono metodi per difendersi che però non sono sempre adatti e quindi il 22 maggio si è riunito a Milano e a Roma il summit 2019 sulla cybersecurity, indetto da Innovation group, dove esperti del settore hanno discusso su come abilitare ambienti più sicuri con l’impiego di tecnologie emergenti come, per citarne alcune, Cyber Threat Hunting, Cyber Hygiene, Anomaly based detection, AI/Machine Learning. L’obiettivo è costruire un’organizzazione innanzitutto consapevole di cosa sia un attacco hacker, ma che sia anche in grado di rispondervi.

I possibili metodi di attacco sono molteplici, perciò è necessario usare contemporaneamente diverse tecniche difensive per proteggere il sistema informatico aziendale.

Rete 5g come funziona e quando arriverà in Italia

La rete 5g riguarda le reti mobili ed è la nuova tecnologia di comunicazione e connettività dei dispositivi informatici. Avrà tre novità rispetto al 4g ovvero: maggior velocità, possibilità di scaricare file di grandi dimensioni in breve tempo; minor latenza, questo riguarda le componenti tecniche quali server e ricezione della risposta; infine la capacità di supportare contemporaneamente la connessione di più dispositivi.

Per ricollegarci al caso Huawei, il colosso cinese avrebbe dovuto essere tra i selezionati in Italia da TIM e Vodafone per il lancio del 5G, ma visto quanto sta accadendo con Google per il momento resta in disparte. La rete debutterà entro il 2020, sono in molti a preoccuparsi del tema privacy, perché una rete che permette la connessione di qualsiasi oggetto, può dare la possibilità ad aziende e malintenzionati di accedere ai dati degli utenti connessi. Le case madre sono già all’opera per trovare soluzioni a questo rischio, speriamo solo che le ottengano perché ne abbiamo fatti di progressi dal 1991, anno di nascita del 2g, e sarebbe un peccato dover fare marcia indietro.

Facebook sviluppa i robot

Il tema dell’intelligenza artificiale è sempre molto quotato ed interessante, così tanto che anche Facebook ha deciso di fare la sua parte. Infatti è da circa un anno che il colosso mondiale ha preso la decisione di intraprendere esperimenti riguardo tre progetti nell’ambito della robotica. Facebook sviluppa i robot semplici, gli insegna a fare attività comuni come arrotolare una pallina e camminare. La notizia è stata resa ufficiale sul blog del social network, e tra i ricercatori sarebbe presente anche l’italiano Roberto Calandra. Sono già stati sviluppati tre robot, il primo è stato chiamato Daisy e sta imparando a camminare, gli altri due non hanno ancora ricevuto un nome ma sono in grado, il secondo, di partire da ciò che gli è sconosciuto per svolgere attività, mentre il terzo sa assimilare in base ai sensori tattili delle informazioni che lo porteranno a svolgere determinate azioni.

Il mondo della robotica affascina, non sarebbe interessante poterli utilizzare anche in un contesto domestico?

 

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