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Scrittura web e sintesi: quando poco è meglio

Sei sicuro che tutto ciò che dici sia importante?

Content is king, o meglio: quality reigns. Ne abbiamo già parlato con l’articolo “Come creare contenuti di qualità”, e il messaggio era chiaro: contenuti su misura, originali, adatti al web e pertinenti alle necessità degli utenti.

Eppure non basta. C’è bisogno di altro: capacità di sintesi. Perché se molti strumenti di scrittura online - come Yoast! per Wordpress o qualsiasi altro plug-in pensato in aiuto dei copy di tutto il mondo - aiutano a realizzare testi di almeno 300 parole (vedremo meglio di cosa si tratta), è sempre meglio ridurre che ampliare. Senza limitare la qualità del testo.

Capacità di sintesi: da Twitter…

Se pensiamo al limitatore di caratteri per eccellenza, questo è sicuramente Twitter. Il cinguettio del web è stato chiaro fin da subito: dicci cosa accade, ma fallo entro i 140 caratteri. Finché non ci si prova, sembrano anche tanti; il problema è quando si ha tanto da dire e poco spazio per dirlo.

Twitter è un ottimo esercizio si sintesi, forse un po’ eccessivo – nel 2017 infatti la società ha deciso di raddoppiare i caratteri a disposizione, portandoli a 280 – ma sicuramente ha indirizzato gli utenti verso un nuovo utilizzo del web. Più consapevole della quantità dei dati, e dunque anche più attento a comunicare in modo semplice e rapido: d’altronde, la velocità è sempre stata il punto focale di tutta la rivoluzione informatica, dagli inizi fino ad oggi.

… alla SEO.

E anche la SEO, come ci mostrano le linee guida di Google, dà ampio spazio alla qualità, alla sintesi e alla capacità comunicativa. A partire da title e description, che per un sito ottimizzato non devono superare rispettivamente i 60 ed i 150 caratteri.

Parole, caratteri e pixel: in realtà, la questione molto complessa. Innanzitutto, per le diverse unità di misura utilizzate dalle diverse piattaforme, dai motori di ricerca e dai plug-in. Se Yoast!, come abbiamo già detto, ragiona in parole (ed è chiaro che ogni una parola è formata da un diverso numero di caratteri) anche per la modifica degli snippet di Google, Google stesso non conteggia caratteri o parole, ma i pixel occupati dai tag title e description.

Orientarsi nel mare del web diventa sempre più difficile

Siti ottimizzati non bastano, servono qualità e sintesi. E unire queste due cose non è facile, né sul web né sui social. Si, anche sui social network: Twitter ha aperto le danze, ma la limitazione dei caratteri rappresenta un’opportunità per tutti i social. Quante volte un post di Facebook molto lungo – ad esempio – viene tagliato in home page? Quanti di noi, effettivamente, cliccano e leggono tutto il post? A meno che non sia un argomento che ci sta particolarmente a cuore, difficilmente ci focalizziamo su testi lunghi e corposi su piattaforme che si basano sull’immediatezza di comunicazione.

Se la velocità è tutto, lo è anche in termini di comprensione e approccio al testo. Che deve essere immediato, comunicativo ed accattivante: anche visivamente, un bel testo breve, dal focus preciso e dalla capacità di sintesi visibile, ha molte più probabilità di essere letto ed apprezzato.

Ma per fare questo serve formazione, costante aggiornamento sulle novità del web - e sugli aggiornamenti di Google - ed esercizio di scrittura creativa. Affidandoti a noi di Agave, potrai sempre contare su testi ad hoc, unici ed efficaci che contribuiranno concretamente alla tua presenza online. La tua storia e le tue idee aspettano solo di essere raccontate nel modo adeguato: contattaci per maggiori informazioni.

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