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Storytelling: l’arte di comunicare attraverso i racconti, provata per voi

Storytelling come approccio comunicazionale

Ho sentito parlare per la prima volta di storytelling circa un anno fa, tornando da Milano in treno. Un signore, incuriosito dalle mie letture in tema copy e advertising, ha iniziato a parlarmi di questo nuovo approccio comunicazionale. 

E' iniziata così una ricerca che mi ha arricchito molto dal punto di vista personale e professionale: l'abbiamo provata noi di Agave per voi, ed il risultato è stato entusiasmante. Per questo motivo, oggi abbiamo deciso di raccontarvelo.

 

Storytelling non è raccontare!

Prima regola dello storytelling: non parlare di storytelling definendolo un “racconto”. Con storytelling si intende una rappresentazione volta ad emozionare un pubblico, generando simulazioni del reale che diventano percettivamente il reale. Capirete quindi che storytelling non significa semplicemente “raccontare delle storie”: è un processo molto più complesso, che arriva al cuore delle persone solo realizzando un universo narrativo in grado di coinvolgere il lettore a partecipare al nostro obiettivo.

C’è storytelling e storytelling

Ci sono diverse tipologie di storytelling, ognuna con le sue specifiche caratteristiche in vista dei rispettivi obiettivi:

  • Personal storytelling
    La comunicazione è riferita ad una singola persona, per questo motivo è necessario sviluppare un’immagine coerente e declinarla a seconda delle necessità.
  • Corporate storytelling
    Anche detto storytelling d’azienda, relativo ad una realtà specifica e declinabile sui singoli prodotti.
  • Social storytelling
    Lo storytelling trova la sua perfetta realizzazione nei social network, proprio perché in essi diventa fondamentale il racconto di sé. Ma ogni social ha le sue regole, e lo storytelling deve adattarsi ad esse.
    Inizia a delinearsi un quadro ben più articolato di quanto si potesse pensare. Ogni storytelling va applicato con coscienza a seconda del soggetto e dell’ambito, andando a valutare ogni variabile per realizzare un prodotto che in primo luogo sia chiaro e coerente, ma soprattutto sia in grado di emozionare. Perché sì, siamo umani, siamo alla ricerca di qualcosa che smuova il nostro interesse, e la SEO non è d’aiuto - almeno in questo senso.

Storytelling: how to communicate

Andiamo ora a considerare alcuni punti fermi dello storytelling, di qualsiasi tipo esso sia.
Prima di tutto, gli scopi sono tre: motivare, emozionare ed ingaggiare. Per questo motivo, occorre distinguere tra storia, racconto e narrazione: sono tre tipologie leggermente differenti per considerare la stessa cosa, che sia un evento o una situazione da esprimere. L’obiettivo è unico: generare valore attraverso ciò che diciamo.

Per questo motivo, sarà necessario modulare il proprio tono a seconda del target e dei suoi valori, in modo da arrivare agli obiettivi che ci siamo prefissati (un incremento delle vendite ad esempio, o un aumento dei fan/seguaci/utenti). Come abbiamo già detto, la coerenza è la prima cosa: bisogna raccontarsi in modo vero, senza aggiungere nulla di inventato e senza omissioni. Ogni aspetto della nostra storia va espresso in modo chiaro e lineare; può essere utile per questo utilizzare le famose 6 WH-Questions, in modo da non dimenticare nulla. 

Una volta partiti da un concept preciso, sembrerebbe tutto molto facile, ma non è così. Per applicare uno storytelling efficace ci vuole tempo e pazienza, tanto esercizio e capacità di intuire i bisogni delle persone, ancora prima dei propri. E per questo è necessario affidarsi a qualcuno che sia in grado di studiare ogni singolo caso e trovare le soluzioni adatte a te.

Non ce ne rendiamo nemmeno conto, ma in quanto esseri umani tutto il nostro potere comunicazionale si basa sulla narrazione: perché non sfruttarlo anche in ambito di marketing? Se pensi di avere una storia da raccontare, ma non sai bene come farlo, contattaci per maggiori informazioni.

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